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Zanzara tigre: campagna di prevenzione

 Da aprile a ottobre

Prevenzione e controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori si attuano innanzitutto con la rimozione delle raccolte d'acqua e l'applicazione di trattamenti larvicidi in quelle non eliminabili.

Come ogni anno in questo periodo, torna di stringente attualità il problema della zanzara tigre. La Regione Emilia Romagna, per combattere la diffusione di questo fastidioso insetto e ridurre il potenziale rischio sanitario che rappresenta, ripropone un piano di lotta che vede impegnati il Servizio Sanitario Regionale, le Province, i Comuni e, attraverso questi enti, coinvolge tutti i cittadini.

L'Amministrazione comunale ha affidato a Enìa il compito di effettuare il trattamento larvicida dei circa 23.000 tombini presenti in aree pubbliche, secondo un calendario, concordato con i competenti Uffici dell'Ausl, che prevede l'esecuzione di trattamenti con cadenza mensile: la prima tornata si è svolta nel periodo dal 6 al 21 maggio, la successiva partirà l'otto giugno, e così di seguito fino a quando le condizioni meteo lo richiederanno. L'efficacia degli interventi larvicidi sarà monitorata tramite tre cicli di prelievi a campione dell'acqua dei tombini, con successiva analisi a cura di un istituto specializzato.

Il monitoraggio della diffusione della zanzara tigre sarà effettuato con la collaborazione del personale Ausl che curerà, per conto del Comune, le 52 ovitrappole dislocate sul territorio urbano, che fanno parte sistema predisposto dal Servizio Sanitario Regionale, i cui dati saranno disponibili ssul sito www.zanzaratigreonline.it.
Al fine di valutare la possibilità di contenere l'infestazione presso siti particolarmente sensibili, sono state posizionate quattro trappole per insetti adulti presso due asili nido presso i quali si svolgeranno durante l’estate le attività di altrettanti centri estivi per bambini.

Inoltre, poichè il trattamento delle tombinature pubbliche sarebbe del tutto inefficace se nelle aree private adiacenti non si agisse in modo analogo, è stata emessa una specifica Ordinanza Sindacale (la n. 219 del 01/04/2009), scaricabile a fondo pagina, che impone a tutti i cittadini di eliminare le raccolte d'acqua e di trattare con larvicidi quelle non eliminabili nelle aree di loro proprietà
Particolari categorie (gestori di cantieri edili, vivaisti, gommisti, proprietari o gestori di aree scoperte, amministratori condominiali ed altri), sono chiamate a mettere in atto specifici interventi per rendere indisponibili alla zanzara tigre le piccole raccolte d'acqua che le sono necessarie per riprodursi.

La Polizia Municipale e l'Ausl, nell'ambito delle loro attività di vigilanza, svolgeranno anche il controllo del rispetto dell'ordinanza.

Sul piano comunicativo, il Comune ha attivato la campagna "Contro la zanzara tigre facciamoci in 4", ispirata a quattro punti individuati come fondamentali:
1) partecipiamo alla lotta alla zanzara tigre;
2) evitiamo i ristagni d'acqua e usiamo i prodotti larvicidi;
3) proteggiamo noi stessi: evitiamo di farci pungere;
4) informiamoci.

Nell'ambito di questa campagna sono stati stampati e distribuiti 20.000 opuscoli (è possibile scaricare l'opuscolo in fondo a questa scheda) e affissi i manifesti forniti dalla Regione.

Con l'intento di promuovere la conoscenza delle semplici norme di contrasto alla zanzara tigre, il Comune, avvalendosi della collaborazione delle Guardie Ecologiche presenti sul territorio piacentino, realizzerà le seguenti attività:
- apertura e gestione di banchetti/punti informativi sui mercati all'aperto (p.za Cavalli, p.za Duomo, Besurica e Farnesiana);
- visite informative presso i centri anziani, la bocciofila di via IV Novembre e gli orti pubblici in gestione agli anziani;
- visite in zone residenziali per informazione "porta a porta."

Nel corso di tali attività, saranno distribuiti i depliant informativi messi a disposizione dall'Amministrazione comunale.

LE FARMACIE
Una parte attiva nell'informazione sui corretti comportamenti di contrasto alla zanzara tigre sarà svolta dalle farmacie cittadine, che inoltre, grazie ad un accordo fra Federfarma, Ordine dei Farmacisti e Comune, metteranno in vendita i prodotti larvicidi più diffusamente utilizzati a un prezzo convenzionato (3,00 Euro per confezioni di 10 pastiglie).

 

COME PREVENIRE LA DIFFUSIONE DELLA ZANZARA TIGRE
Tenere pulite vasche e fontane, verificare che le grondaie non siano ostruite, trattare i tombini con prodotti larvicidi, non utilizzare sottovasi, non lasciare innaffiatoi e secchi con l'apertura verso l'alto, non accumulare copertoni. Questo perché è nelle zone di deposito e raccolta di acqua stagnante che nasce e si sviluppa la Zanzara Tigre.

Considerata finora solo un fastidioso ospite indesiderato, oggi è noto che la zanzara tigre è anche il veicolo per la trasmissione di patologie da uomo a uomo. Dagli anni scorsi, la regione Emilia Romagna ha avviato una campagna per ridurre quanto più possibile la popolazione di questo insetto.

L'Amministrazione comunale, con l'ordinanza sindacale n. 219 del 01/04/2009, intende agire proprio in questo senso: principalmente con la rimozione, ove possibile, delle piccole raccolte d'acqua e sottoponendo ad adeguati trattamenti larvicidi le raccolte d'acqua non eliminabili, come i tombini di scolo delle acque meteoriche.
L'ordinanza impone pertanto di non lasciare all'aperto contenitori di qualsiasi natura nei quali possa raccogliersi l'acqua, di svuotare o proteggere con zanzariere contenitori che possono essere tenuti sotto controllo, di trattare l'acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida.

Inoltre, impone di rimuovere qualsiasi tipo di rifiuto ed erbacce dalle aree aperte, evitando che si creino situazioni in grado di consentire il ristagno delle acque.

Nella conduzione degli orti si dovrà svuotare sempre i contenitori utilizzati per l'innaffiatura dopo l'uso, evitare ogni possibile raccolta d'acqua e chiudere gli eventuali serbatoi in modo da renderli assolutamente inaccessibili alle zanzare.

Prescrizioni che riguardano attività particolari

In particolare, tutti i depositi di qualsiasi tipo di materiale dovranno essere al coperto e, se questo non è possibile, dovranno essere trattati con prodotti larvicidi entro i cinque giorni successivi ad ogni precipitazione.
I copertoni dovranno essere stoccati al coperto dopo essere stati svuotati da eventuali residui idrici.

Nei cantieri, analogamente, i bidoni e ogni altro recipiente dovranno essere svuotati quotidianamente o essere chiusi ermeticamente.

Anche i vasi per fiori nei cimiteri dovranno essere riempiti di sabbia bagnata.

L'inosservanza dell'ordinanza n. 219/2009 sarà sanzionata con un ammenda.
L'ordinanza prevede infine che in caso di in presenza di casi sospetti o accertati di Chikungunya o di situazioni di infestazioni localizzate di particolare consistenza, con associati rischi sanitari, in particolare nelle aree circostanti siti sensibili quali scuole, ospedali, strutture per anziani o simili, il Comune provvederà, tramite il contratto di servizio con Enìa spa, ad effettuare con urgenza trattamenti adulticidi, larvicidi e di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche e private, provvedendo, se sarà necessario, con ulteriori ordinanze volte a imporre l'attuazione di tutte le misure preventive disposte.


COME RICONOSCERE LA ZANZARA TIGRE

La zanzara tigre (Aedes albopictus), grande come una zanzara comune, viene dall'Asia ed è stata rinvenuta in Italia per la prima volta nel 1990. La si riconosce per il colore nero, per una linea bianca sul dorso e per anelli bianchi sulle zampe. La zanzara tigre depone le uova sulle pareti interne di contenitori in cui c'è acqua (sottovasi, bidoni, tombini…): qualsiasi contenitore artificiale, anche piccolo come un barattolo, può far nascere decine e decine di zanzare e diventare un focolaio d'infestazione. Le uova si schiudono quando vengono sommerse dall'acqua: in una-due settimane le larve si trasformano in zanzare.

La zanzara tigre è molto aggressiva, vola basso, in sciami, e punge prevalentemente di giorno e all'aperto, soprattutto gambe e caviglie; è in grado di pungere anche attraverso la stoffa di abiti leggeri: i normali repellenti non sembrano essere molto efficaci.

COSA DEVE FARE IL CITTADINO
Il successo della lotta alla zanzara tigre dipende dall'impegno di ciascuno.

Le azioni necessarie da parte dei cittadini sono soprattutto di natura preventiva: la diffusione della zanzara tigre, infatti, è tipicamente urbana per la sua propensione a deporre le uova in piccole raccolte d'acqua. È pertanto necessario eliminare tutte le situazioni in cui l'acqua ristagna, come i sottovasi di piante e fiori, le grondaie, gli innaffiatoi, le aiuole, le vasche e le fontane ornamentali e qualsiasi contenitore lasciato all'aperto e che possa trattenere acqua.

È inoltre importante trattare i tombini posti all'esterno, dove si raccoglie acqua piovana, con prodotti larvicidi specifici in vendita nelle farmacie. La frequenza e i modi d'impiego dipendono dal prodotto utilizzato: è importante attenersi strettamente a quanto riportato sull'etichetta del prodotto larvicida impiegato e alle indicazioni fornite al momento dell'acquisto in farmacia. I trattamenti vanno ripetuti per tutta l'estate, fino alla fine di ottobre.

Si tratta di compiti semplici, ma occorre davvero l'impegno di tutti, la conoscenza e la partecipazione per cercare di contenere al minimo i danni e i disagi causati dalla zanzara tigre. 

 

Scheda realizzata il 07/07/2010