Il Piano Strutturale Comunale del Comune di Piacenza
Piacenza sceglie oggi quale città consegnare alle generazioni future
Maggio 2013: Psc, al via la seconda fase del percorso partecipativo
Sarà l’incontro di mercoledì 22
maggio con i Consigli degli Ordini e Collegi professionali, in programma
alle 17.30 presso la Sala Guidotti dell’Urban Center, ad aprire il
percorso partecipativo che l’Amministrazione comunale promuoverà, nelle
prossime settimane, per coinvolgere la cittadinanza, il tessuto
associativo, gli enti e le istituzioni del territorio nel dibattito sul
nuovo Piano Strutturale Comunale e sul Regolamento Urbanistico Edilizio
ad esso correlato. Solo al termine di questa serie di assemblee pubbliche saranno redatti gli elaborati definitivi di Psc e Rue. >> continua
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Maggio 2013
Di seguito è possibile consultare le bozze del RUE (regolamento urbanistico edilizio) e delle norme strutturali del PSC, collegati al documento preliminare del PSC già pubblicato su queste pagine. Tali documenti saranno oggetto di un percorso di partecipazione con la città, che si svilupperà nel corso dei prossimi due mesi.
Il percorso si concluderà con l'adozione dei due documenti, insieme a tutti gli elaborati costituenti il nuovo PSC comunali, nelle sedi istituzionali competenti.
La Valsat e la classificazione acustica sono in fase di elaborazione
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Gli strumenti a disposizione dei Comuni per governare la tutela e l’uso del territorio
Fino al 2000, il principale strumento che definiva i criteri per lo sviluppo della città era il piano regolatore generale (PRG). Oggi la legge regionale n. 20 del 2000 prevede al posto del “vecchio” PRG tre strumenti diversi e separati:il piano strutturale comunale (PSC),il piano operativo comunale (POC) e il regolamento urbanistico edilizio (RUE), ognuno con scopi e ambiti d’azione diversi.
Il PSC – piano strutturale comunale può essere definito come lo strumento che traduce in termini territoriali il progetto strategico di città, di definizione del ruolo di città e gli obiettivi e le azioni per conseguirli. “Fotografa”, attraverso il Quadro conoscitivo, lo stato di fatto del territorio e su questa base propone linee di azione e macro obiettivi. A differenza del “vecchio” PRG, il PSC è uno strumento programmatico, non impone vincoli espropriativi e non attribuisce edificabilità, è valido a tempo indeterminato e riguarda l’intero territorio comunale. Ad esempio, nel PSC si trovano le previsioni di nuove infrastrutture, le parti di città che necessitano di riqualificazioni, le parti di città costruita da sostituire e le eventuali nuove espansioni.
Il RUE – regolamento urbanistico edilizio raggruppa il “vecchio” regolamento edilizio e una parte delle norme tecniche di attuazione del PRG. Contiene quindi regole e norme che sovrintendono all’attività edilizia di tutto il territorio comunale per interventi ordinari, non programmabili, che comportano trasformazioni limitate al patrimonio edilizio esistente (uso, conservazione e sostituzione).
Ad esempio, si trovano qui le norme che servono a stabilire i parametri edilizi attuativi del POC e le norme che servono a stabilire i parametri urbanistici ed edilizi e le caratteristiche tipologiche, igieniche e ambientali di tutti gli interventi edilizi diretti.
Il POC – piano operativo comunale definisce gli specifici interventi che si intendono realizzare nei 5 anni successivi alla sua approvazione, curando anche le infrastrutture e i servizi necessari. Il POC quindi non riguarda tutto il territorio comunale ma solo le parti del territorio interessate all’attivazione delle previsioni del PSC. Il POC, nel rispetto dei parametri generali del PSC, impone i vincoli espropriativi e attribuisce l’edificabilità delle aree. Al termine dei 5 anni il piano perde efficacia e scadono sia i vincoli espropriativi che i diritti edificatori non attuati. Il POC è alla base del programma triennale delle opere pubbliche (cioè dell’elenco delle opere che il Comune intende realizzare nel breve periodo).
Cos’è e come funziona il PSC
Il PSC è composto da un articolato insieme di documenti e tavole tecniche, che illustrano lo stato di fatto del territorio comunale (com’è fatto, come è organizzato, quali risorse e funzioni sono presenti ....) e indicano gli obiettivi e le azioni di tutela e sviluppo che si vogliono perseguire.
E’ suddiviso a sua volta in tre documenti: il quadro conoscitivo (QC), il documento preliminare (DP) e la valutazione di sostenibilità ambientale (VALSAT).
Il quadro conoscitivo (QC) “fotografa” il territorio illustrandone lo stato di fatto, e ne delinea le tendenze evolutive (sociali, ambientali, fisiche, economiche). Il QC è strettamente collegato al contenuto del piano, sia per dare una motivazione alle scelte operate, sia perché vengano garantite le valutazioni di sostenibilità ambientale e territoriale degli effetti derivanti dall’attuazione dei piani. >> tutti i documenti
Il documento preliminare (DP) contiene gli “scenari obiettivo” che si vogliono perseguire con il P.S.C e individua le conseguenti politiche e azioni da promuovere per attuare gli “scenari obiettivo” in coerenza con le previsioni del P.T.C.P. Gli scenari futuri tengono conto delle valutazioni e proposte emerse da vari progetti di trasformazione della città degli ultimi anni (vision 2020, progetto “Territorio snodo*” ...). >> tutti i documenti
La valutazione di sostenibilità ambientale (VALSAT) illustra gli effetti che derivano dall’attuazione delle singole azioni previste nel piano, per garantire che le scelte formulate siano conformi agli obiettivi di sostenibilità delle trasformazioni del territorio dal punto di vista ambientale. Concorre alle individuazioni delle scelte di piano e individua le misure di pianificazione volte a mitigare e/o compensare gli impatti delle scelte operate.
>> tutti i documenti
I punti chiave del nuovo PSC
"Non abbiamo ereditato la Terra dai nostri antenati, ma l’abbiamo presa in prestito dai nostri figli”.
Tutte le decisioni che assumiamo nel presente avranno, inevitabilmente, una ricaduta sul futuro.
Per questo, la volontà di rendere Piacenza una città sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale e finanziario, è il criterio che ispira gli obiettivi delineati nel Documento Preliminare che viene proposto come base del PSC, e negli altri documenti di programmazione territoriale.Il nuovo PSC è infatti un’importante occasione per promuovere la crescita equilibrata del territorio, per affrontare efficacemente le sfide e le opportunità di un sistema economico culturale e sociale i cui confini appaiono sempre più vasti, e gestire al meglio il rapporto tra realtà locale e società globale. Il documento preliminare propone per il nuovo PSC alcuni punti chiave per lo sviluppo futuro della città, riassunti di seguito
Ri – generazione interna di Piacenza attraverso:
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Piacenza ecologicamente più sostenibile. Il nuovo PSC prevede di:
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Piacenza, città territorio snodo. Il nuovo PSC prevede di:
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Piacenza, terra delle tradizioni, dei sapori e dei saperi. Il nuovo PSC prevede di:
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Piacenza, una città che favorisce la coesione sociale. Il nuovo PSC prevede di:
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>> i verbali degli incontri del 2011
>> il verbale dell'incontro conclusivo della Conferenza di pianificazione (7 dicembre 2011) con tutti gli allegati
IL PERCORSO DI PARTECIPAZIONE DEL 2011
A fianco del percorso istituzionale, l’Amministrazione comunale ha
deciso di coinvolgere tutta la città nella formulazione delle scelte che
guideranno lo sviluppo della Piacenza del futuro attraverso la rete Internet.
Tutti i cittadini che vivono o lavorano a Piacenza hanno potuto partecipare fino al 30 novembre 2011 alla consultazione online inserendo i loro commenti nelle pagine di PiacenzaPartecipa dedicate ai punti chiave del nuovo PSC. >> i commenti inviati online dai cittadini
>> 2011- Riferimenti nelle Linee programmatiche di mandato del Consiglio comunale
Il PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale)
Il Consiglio Provinciale con atto n. 69 del 2 luglio 2010 ha approvato la variante generale del PTCP. Il Piano è entrato in vigore il 29 settembre 2010 per effetto della pubblicazione dell'avviso di approvazione nel fascicolo del BUR n. 125 (parte seconda n. 91).

