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Il Piano Strutturale Comunale del Comune di Piacenza

Piacenza sceglie oggi quale città consegnare alle generazioni future

 

Gli strumenti a disposizione dei Comuni per governare la tutela e l’uso del territorio

Fino al 2000, il principale strumento che definiva i criteri per lo sviluppo della città era il piano regolatore generale (PRG). Oggi la legge regionale n. 20 del 2000 prevede al posto del “vecchio” PRG tre strumenti diversi e separati:il piano strutturale comunale (PSC),il piano operativo comunale (POC) e il regolamento urbanistico edilizio (RUE), ognuno con scopi e ambiti d’azione diversi.


Il PSC – piano strutturale comunale
può essere definito come lo strumento che traduce in termini territoriali il progetto strategico di città, di definizione del ruolo di città e gli obiettivi e le azioni per conseguirli. “Fotografa”, attraverso il Quadro conoscitivo, lo stato di fatto del territorio e su questa base propone linee di azione e macro obiettivi. A differenza del “vecchio” PRG, il PSC è uno strumento programmatico, non impone vincoli espropriativi e non attribuisce edificabilità, è valido a tempo indeterminato e riguarda l’intero territorio comunale.  Ad esempio, nel PSC si trovano le previsioni di nuove infrastrutture, le parti di città che necessitano di riqualificazioni, le parti di città costruita da sostituire e le eventuali nuove espansioni.

Il POC – piano operativo comunale definisce gli specifici interventi che si intendono realizzare nei 5 anni successivi alla sua approvazione, curando anche le infrastrutture e i servizi necessari. Il POC quindi non riguarda tutto il territorio comunale ma solo le parti del territorio interessate all’attivazione delle previsioni del PSC. Il POC, nel rispetto dei parametri generali del PSC, impone i vincoli espropriativi e attribuisce l’edificabilità delle aree. Al termine dei 5 anni il piano perde efficacia e scadono sia i vincoli espropriativi che i diritti edificatori non attuati. Il POC è alla base del programma triennale delle opere pubbliche (cioè dell’elenco delle opere che il Comune intende realizzare nel breve periodo).

Il RUE – regolamento urbanistico edilizio raggruppa il “vecchio” regolamento edilizio e una parte delle norme tecniche di attuazione del PRG. Contiene quindi regole e norme che sovrintendono all’attività edilizia di tutto il territorio comunale per interventi ordinari, non programmabili, che comportano trasformazioni limitate al patrimonio edilizio esistente (uso, conservazione e sostituzione). Ad esempio, si trovano qui le norme che servono a stabilire i parametri edilizi attuativi del POC e le norme che servono a stabilire i parametri urbanistici ed edilizi e le caratteristiche tipologiche, igieniche e ambientali di tutti gli interventi edilizi diretti.

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Cos’è e come funziona il PSC

psc-copertinaIl PSC è composto da un articolato insieme di documenti e tavole tecniche, che illustrano lo stato di fatto del territorio comunale (com’è fatto, come è organizzato, quali risorse e funzioni sono presenti ....) e indicano gli obiettivi e le azioni di tutela e sviluppo che si vogliono perseguire.
E’ suddiviso a sua volta in tre documenti: il quadro conoscitivo (QC), il documento preliminare (DP) e la valutazione di sostenibilità ambientale (VALSAT).

 

Il quadro conoscitivo (QC) “fotografa” il territorio illustrandone lo stato di fatto, e ne delinea le tendenze evolutive (sociali, ambientali, fisiche, economiche). Il QC è strettamente collegato al contenuto del piano, sia per dare una motivazione alle scelte operate, sia perché vengano garantite le valutazioni di sostenibilità ambientale  e territoriale degli effetti derivanti dall’attuazione dei piani.  >> tutti i  documenti

 

 

Il documento preliminare (DP) contiene gli “scenari obiettivo” che si vogliono perseguire con il P.S.C e individua le conseguenti politiche e azioni da promuovere per attuare gli “scenari obiettivo” in coerenza con le previsioni del P.T.C.P. Gli scenari futuri tengono conto delle valutazioni e proposte emerse da vari progetti di trasformazione della città degli ultimi anni (vision 2020, progetto “Territorio snodo*” ...). >> tutti i documenti


La valutazione di sostenibilità ambientale (VALSAT)
illustra gli effetti che derivano dall’attuazione delle singole azioni previste nel piano, per garantire che le scelte formulate siano conformi agli obiettivi di sostenibilità delle  trasformazioni del territorio dal punto di vista ambientale. Concorre alle individuazioni delle scelte di piano e individua le misure di pianificazione volte a mitigare e/o compensare gli impatti delle scelte operate. >> tutti i documenti

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I punti chiave del nuovo PSC

 

"Non abbiamo ereditato la Terra dai nostri antenati, ma l’abbiamo presa in prestito dai nostri figli”.

Tutte le decisioni che assumiamo nel presente avranno, inevitabilmente, una ricaduta sul futuro.

Per questo, la volontà di rendere Piacenza una città sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale e finanziario, è il criterio che ispira gli obiettivi delineati nel Documento Preliminare che viene proposto come base del PSC, e negli altri documenti di programmazione territoriale. 

Il nuovo PSC è infatti un’importante occasione per promuovere la crescita equilibrata del territorio, per affrontare efficacemente le sfide e le opportunità di un sistema economico culturale e sociale i cui confini appaiono sempre più vasti, e gestire al meglio il rapporto tra realtà locale e società globale. Il documento preliminare propone per il nuovo PSC alcuni punti chiave per lo sviluppo futuro della città, riassunti di seguito

area vicino al tribunale Ri – generazione interna di Piacenza attraverso:
  • la sostituzione delle parti più obsolete della città
  • la riqualificazione delle aree militari non più utilizzate
  • la riqualificazione di  alcune aree urbane (la zona della stazione ferroviaria, la zona vicina al fiume ora occupate dallo scalo merci e binari RFI ...)
  • la valorizzazione delle aree ex – demaniali (ad esempio, la zona intorno al Tribunale o il sistema delle mura e dei bastioni …)
parco del Trebbia
Piacenza ecologicamente più sostenibile. Il nuovo PSC prevede di:
  • frenare il consumo di territorio agricolo, e conseguentemente non saranno previsti ampliamenti della città (la città rimane dentro i limiti della tangenziale)
  • promuovere uno sviluppo sostenibile ed equilibrato, incentivando l’uso di fonti rinnovabili, il risparmio energetico, la bio-architettura (ad esempio, con aree produttive ecologicamente attrezzate all’interno del polo logistico)
  • valorizzare le aree lungo il Po e  facendo di Piacenza la “porta di ingresso” per il Parco del Trebbia.  Tutelare le specie faunistiche e l’assetto vegetativo caratterizzanti il paesaggio fluviale e agrario.  Realizzare e valorizzare il Parco delle Mura.
  • realizzare il passaggio a Nord-Ovest, per dismettere la bretella autostradale della A21 tra il Po e il centro storico, ricreando la contiguità tra la città e il suo fiume.
corridoi transeuropei Piacenza, città territorio snodo. Il nuovo PSC prevede di:
  • valorizzare la collocazione strategica di Piacenza, centro di flussi di persone, merci e conoscenze che diano nuovo impulso ai Poli Universitari e ai centri di ricerca
  • potenziare il sistema ferroviario, con un nuovo scalo merci a Le Mose
  • favorire gli investimenti sui  settori  produttivi di punta, e il potenziamento del sistema produttivo di rango provinciale
piazza Cavalli

Piacenza, terra delle tradizioni, dei sapori e dei saperi.
Il nuovo PSC prevede di:
  • valorizzare il patrimonio storico e architettonico della città, le potenzialità turistiche e culturali della città,
  • valorizzare il passaggio della via Francigena e il collegamento con l’Appennino
  • tutelare e valorizzare il centro storico, assicurando tra l’altro la permanenza al suo interno delle funzioni e dei servizi di base
Urban center Piacenza, una città che favorisce la coesione sociale. Il nuovo PSC prevede di:
  • favorire le politiche per la casa, considerando l’edilizia residenziale sociale come dotazione  territoriale da assicurare per ogni nuovo insediamento
  • favorire gli spazi di relazione che aumentano il senso di appartenenza, investendo sullo spazio pubblico urbano come sistema di spazi liberi e aperti  (il sistema delle piazze, l’Urban Center come laboratorio di idee per la città, o la Via Francigena come “costellazione” di punti di incontro, quali le sedi universitarie, le scuole, le gallerie d’arte…)
  • potenziare i servizi alla persona puntando alla qualità dei servizi


>> Le tappe per giungere alla redazione del PSC

>> le slide presentate durante gli incontri

>> i verbali degli incontri
      >> il verbale dell'incontro conclusivo della Conferenza di pianificazione (7 dicembre 2011) con tutti gli allegati

 

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 partecipa IL PERCORSO DI PARTECIPAZIONE
A fianco del percorso istituzionale, l’Amministrazione comunale ha deciso di coinvolgere tutta la città nella formulazione delle scelte che guideranno lo sviluppo della Piacenza del futuro attraverso la rete Internet.
Tutti i cittadini che vivono o lavorano a Piacenza hanno potuto partecipare fino al 30 novembre 2011 alla consultazione online inserendo i loro commenti nelle pagine di PiacenzaPartecipa dedicate ai punti chiave del nuovo PSC.

>> i commenti inviati online dai cittadini

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 >> Riferimenti nelle Linee programmatiche di mandato del Consiglio comunale

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Il PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale)

Il Consiglio Provinciale con atto n. 69 del 2 luglio 2010 ha approvato la variante generale del PTCP. Il Piano è entrato in vigore il 29 settembre 2010 per effetto della pubblicazione dell'avviso di approvazione nel fascicolo del BUR n. 125 (parte seconda n. 91).