Tu sei qui: Come e Dove smartcity Teleriscaldamento

Teleriscaldamento

3.0

Il teleriscaldamento usa il calore residuo del vapore che attraversa le turbine della centrale Levante (alimentata a gas metano), prima inutilizzato, per riscaldare gli ambienti e l’acqua, eliminando tutte le emissioni degli impianti di riscaldamento, con positive ricadute ambientali e risparmio di risorse energetiche non rinnovabili.

A dicembre 2011 la rete che collega la centrale Levante alle utenze cittadine, realizzata da Enìa/Iren, è di 18 chilometri e serve cento utenze, per un totale di un milione di metri cubi di edifici riscaldati. Nei prossimi anni è previsto un ulteriore sviluppo della rete.

 

Anno

Aree interessate

KWht/anno

Meno consumi*

Meno emissioni**

2007

Un centro commerciale e due condomini nella zona di via Conciliazione.

700.000

73.414

138

2008

Zona della stazione ferroviaria e dello stradone Farnese (collegati gli istituti scolastici della zona di via Negri, la scuola Giordani, il Palazzetto dello Sport di via Alberici, l’Urban Center).

4.000.000

419.507

788

2009

Zona compresa tra via Giordani, piazza Sant’Antonino e via San Siro (collegati il Teatro Municipale e la sala dei Teatini).

15.000.000

1.573.152

2.956

2010

Via Scalabrini, Cavallerizza e tratto di nuova realizzazione di corso Europa.

26.500.000

2.779.235

5.222

2011

Viale Risorgimento (Ausl e Istituto Romagnosi),
vie Nastrucci e Broglio (asilo).

32.000.000

3.356.058
***

6.306

 *metri cubi di gas metano all’anno ** tonnellate di anidride carbonica all’anno
*** il combustibile risparmiato è sufficiente a riscaldare 2.146 appartamenti

mappa teleriscaldamento a Piacenza - 2011
Le aree della città coperte dal teleriscaldamento


Sviluppo 2012: è previsto l’allaccio dell’edificio comunale in via Scalabrini, della scuola Mazzini, dei Musei di Palazzo Farnese e del Teatro Filodrammatici.

 

teleriscaldamento in viale Risorgimento

Come funziona il teleriscaldamento

La centrale di produzione calore genera acqua calda a 90° o surriscaldata a 120° e contemporaneamente produce anche energia elettrica (cogenerazione) riducendo il consumo complessivo di combustibile. L’acqua, trasportata attraverso una rete di tubazioni, giunge agli edifici allacciati; qui, tramite uno scambiatore, cede il calore all’impianto dell’abitazione e consente di riscaldare gli ambienti e di usufruire di acqua calda per impieghi domestici ed igienico-sanitari. Una volta ceduto il calore, l’acqua del teleriscaldamento ritorna in centrale per essere riportata alla massima temperatura e ricominciare il suo viaggio.