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Più sicurezza sui bus con le telecamere digitali

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SETA-logo.jpgSu tutti i mezzi urbani ed extraurbani di SETA

Un occhio elettronico infallibile e sempre attivo, che registra dati ed immagini durante il servizio per utilizzarli in caso di incidenti, vandalismi ed aggressioni. Sono queste le caratteristiche del nuovo sistema di videosorveglianza che SETA ha installato su tutti i 185 mezzi - bus urbani, suburbani ed extraurbani – in servizio sulle strade di Piacenza.
Grazie a questo investimento potrà essere conseguito un duplice obiettivo: garantire maggiore sicurezza agli utenti e consentire un risparmio nei costi assicurativi sostenuti dall’azienda. Il sistema di videoregistrazione a bordo, infatti, documenta con precisione tutte le fasi del servizio consentendo – ad esempio - di ricostruire l’esatta dinamica di eventuali incidenti e di chiarire la responsabilità dei soggetti coinvolti. Sistemi analoghi sono già utilizzati da diverse aziende di trasporto pubblico in Italia e all’estero, con una diminuzione del 20% degli incidenti passivi e un sensibile risparmio nei costi di assicurazione dei mezzi aziendali.

Le telecamere digitali sono applicate all’interno del parabrezza e puntate verso il senso di marcia: durante il servizio del bus registrano automaticamente e senza soluzione di continuità sulla scheda di memoria interna le immagini del percorso e i dati del veicolo (velocità, data e ora, posizionamento Gps), permettendo così di ricostruire dettagliatamente tutto quello che accade durante l’esercizio. Dati ed immagini vengono continuamente sovrascritti, a meno che il sistema non registri una variazione repentina dei parametri di accelerazione, come ad esempio brusche frenate, urti con altri mezzi, ecc...
In questo caso il dispositivo conserva immagini e dati dalla cancellazione per complessivi 20 secondi di registrazione, documentando sia le fasi precedenti l’evento che quelle successive. Una volta che il mezzo è rientrato in deposito, la scheda di memoria può essere disinserita dal personale di SETA mediante un’apposita chiave di sbloccaggio ed il suo contenuto è messo a disposizione delle autorità di pubblica sicurezza: a tutela della privacy, infatti, nessuna operazione può essere effettuata da parte di altri soggetti. Il sistema di videoregistrazione è basato su un accelerometro a tre assi integrato da un dispositivo Gps. Oltre all’attivazione automatica, può essere inserito anche manualmente dall’autista qualora ne ravvisi la necessità (ad esempio, in caso di atteggiamenti minacciosi o di atti di vandalismo che avvengano all’esterno del mezzo, oppure su mezzi che lo precedono).