Dal 7 maggio 2012: obbligo della certificazione antimafia
Il 5 marzo 2012 è stato sottoscritto il Protocollo d’intesa tra Regione Emilia-Romagna e le Prefetture dell’Emilia-Romagna per l’attuazione della Legge regionale n. 11/2010 Disposizioni per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata.
Il Protocollo d’intesa determina l’attuazione dell’articolo 12, comma 3, della Legge regionale 11/2010, che entra in vigore decorsi trenta giorni dalla data di pubblicazione nel BUR , avvenuta il 06.04.2012.
Dal 7 maggio 2012 pertanto le comunicazioni di inizio lavori relative ai Permessi di Costruire e le Segnalazioni Certificate di Inizio Attività edilizia , dovranno essere complete della documentazione attestante l’insussistenza delle condizioni di cui all’articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575, attualmente ai sensi dell’art. 67 del DLgs n. 159/2011, nei confronti delle imprese esecutrici dei lavori (certificato di iscrizione alla Camera di Commercio con la dicitura antimafia o, in alternativa, quello rilasciato direttamente dalle Prefetture). L'obbligo della certificazione antimafia riguarda le imprese affidatarie ed esecutrici di lavori di importo pari o superiore ad Euro 70.000,00.Per lavori di importo inferiore ad Euro 70.000,00 è sufficiente che l’imprenditore, ovvero il legale rappresentante dell’impresa, produca apposita dichiarazione, resa ai sensi di legge, con la quale attesti che nei propri confronti non sussistono le cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’articolo 67, DLgs 159/2011, secondo le modalità di cui all’articolo 5 del DPR 252/1998.
