Palazzo Somaglia
L'edificio, costruito a partire dal 1688, presenta nella facciata, assolutamente lineare, la unica particolarità di tre balconcini a canestra sulla facciata; l'impianto dell'edificio è piuttosto originale poichè si sviluppa attorno ad un cortile porticato su tre lati di cui uno, quello che fronteggia l’ingresso, con doppio loggiato ; il cortile si apriva sul giardino dove nell’ala est erano ospitate le scuderie che sembra potessero ospitare ben sedici cavalli. Anomala è la collocazione della scenografica scala posta nel doppio loggiato: questa si sviluppa in quattro rampe, ad andamento obliquo, che formano una specie di X, partendo ed arrivando su un pianerottolo esagonale. Essa è da attribuirsi ad un seguace della scuola bibienesca, Giuseppe Cozzi, che nel primo decennio del secolo sviluppa ampiamente il tema delle rampe oblique. Gli affreschi di molte sale sono attribuibili a Francesco Natali ( ad esempio le quadrature delle volte della scala, del corridoio di disimpegno delle varie sale, dell’alcova e del salotto verso la strada) e presentano tratti di grande qualità artistica per l’invenzione prospettica e l’originalità dell’apparato decorativo. Altri affreschi, che hanno sofferto successive ridipinture, sarebbero opera di Roberto De Longe e della sua scuola.
